Ramsete

RAMSETE è un pacchetto software avanzato per la simulazione dei fenomeni acustici. Le sue caratteristiche ne fanno uno strumento adatto sia allo studio di sale da concert, auditorium e teatri, sia a quello di trattamenti acustici in campo industriale, sia allo studio dell’impatto ambientale di sorgenti di rumore all’esterno. E’ di tipo modulare per essere aperto ad aggiornamenti futuri ed essere facilmente utilizzabile anche a non esperti.

Caratteristiche

L’applicazione è stata progettata in ambiente Windows, cioè permette l’utilizzo di un’interfaccia utente di alto livello, di rapido apprendimento, un facile utilizzo ed una completa integrazione con l’ambiente di lavoro più diffuso su PC. L’intero sistema di previsione del campo sonoro Ramsete risulta composto da diversi moduli, resi indipendenti dall’ambiente multitasking di Microsoft Windows.

Il programma è provvisto di un CAD tridimensionale, Ramsete CAD, che offre visioni assonometriche ed ortogonali della sala in fase di studio con possibilità, attraverso Ramsete View, di importare e salvare file anche in formato .DXF (il formato di AutoCAD). Il pacchetto è dotato di due programmi, Material Manager e Source Manager, entrambi forniti di un data base interno modificabile dall’utente: uno contiene i coefficienti di assorbimento e di isolamento dei materiali, l’altro le caratteristiche delle casse acustiche eventualmente utilizzabili come sorgenti.

Entrambi i programmi permettono di creare nuove entità: il primo permette di immettere nuovi materiali definiti dai loro coefficienti acustici, mentre il secondo permette di creare nuovi altoparlanti sia acquisendo i dati da misure sperimentali secondo le norme ISO 3744 , sia in modo automatico fornendo dati sulla potenza e sulla direttività banda per banda. Inoltre permette di visualizzare i diagrammi polari (rappresentazione 2D) ed i Ballon di direttività (rappresentazione 3D) delle sorgenti sonore per ogni ottava.Il cuore del pacchetto è il modulo di calcolo Ramsete Trace, che, partendo da un file creato con Ramsete CAD, fornisce in uscita i dati delle risposte all’impulso che potranno essere elaborati dai programmi appositi. Il programma è basato sulla tecnica del pyramid tracing e dell’acustica geometrica.

E’ presente un programma di post-processing, Ramsete Graph, che permette la visualizzazione grafica e tabellare dei risultati. Calcola la risposta all’impulso, per dieci bande di ottava, lineare e pesato A, di ciascun ascoltatore e quella media della sala, i livelli SPL per bande di ottava, lineare e pesato A per ciascun ascoltatore, la curva di decadimanto di Schroeder e il tempo di riverberazione EDT., T10,T15, T20, ecc…

L’ultimo programma del pacchetto, Ramsete View, permette di visualizzare prospetticamente una geometria introdotta con Ramsete CAD o con AutoCAD e di farne il rendering, di mappare i risultati ottenuti con Ramsete View in 2D e 3D e di calcolare e mappare in 2D e 3D i seguenti parametri:

  • Leq
  • Ldir Livello dell’onda diretta
  • Lrev Livello del campo riverberato
  • R/D
  • Lp-Lw
  • StrenGht
  • EDT
  • T10
  • T15
  • T20
  • T30
  • C50 Klarheitsmass Gruppo di Dresda
  • C80 Klarheitsmass Gruppo di Dresda
  • D
  • Tbar Tempo Baricentrico Cremer, Kürer
  • Aeq
  • STI/RASTI Speech Transmission Index Houtgast & C.
  • LE Lateral Efficienty Jordan
  • LF
  • LFC

Metodo di calcolo

E’ stato scelto il pyramid tracing perchè unisce i vantaggi del ray tracing a quelli delle sorgenti immagine. Si ottengono così:

  • tempi di calcolo molto ridotti;
  • elevata risoluzione nella descrizione della risposta all’impulso;
  • preciso posizionamento dei ricevitori (che sono schematizzati come punti).

Il beam tracing è risultato da una naturale evoluzione del ray tracing, avvenuta progressivamente nel tempo, in parte in modo non voluto (in seguito cioè ad implementazioni errate dell’algoritmo originale, nel quale si metteva in conto anche l’attenuazione per divergenza sferica, come invece non si dovrebbe fare). Concettualmente il modo più semplice di realizzare un beam tracing è quello di implementare un ray tracing nel quale il raggio del ricevitore non sia costante, ma cresca man mano che il raggio si allontana dalla sorgente.