Sound quality

Il termine Sound Quality descrive l’impressione soggettiva causata da un suono, ed è legata ad una serie di parametri che non sono la sola pressione sonora che raggiunge l’orecchio umano.

sound qualityIl miglioramento della Qualità del Suono passa attraverso aspetti che coinvolgono la fisica e la psicoacustica, ma anche aspetti cognitivi e di sviluppo del prodotto.Una buona qualità del suono viene percepita come: il suono…
– Non viene percepito come un rumore inaspettato e non dà fastidio
– ha un contenuto piacevole
– crea considerazioni positive sul prodotto

Una cattiva qualità del suono può essere descritta come:

– il suono è percepito come un evento disturbante o fastidioso
– crea sensazioni negative
– non sembra adeguato per un prodotto

È sempre importane considerare il contesto in cui un suono si presenta, se l’obbiettivo è la qualità del suono.
Per esempio il suono emesso da un’auto sportiva non è lo stesso che ci si aspetta per un’auto di lusso. Oppure nella valutazione dell’ascolto di un suono emesso da un prodotto di qualità media viene giudicato in maniera diversa a seconda che venga fatto ascoltare dopo un suono particolarmente buono o cattivo. Il rumore emesso da una pala eolica viene giudicato differentemente da un ecologista rispetto ad un cittadino che abita non distante dal sito dove l’impianto viene installato. In un caso l’emissione sonora viene considerata positiva nell’altro negativa, a seconda del contesto.

sound quality2La registrazione binaurale e la sua riproduzione per il riascolto sono il fondamento per un’analisi realistica della sensazione sonora determinata da una sorgente. L’uomo può individuare da dove proviene un suono grazie alla differenza inter-aurale che si viene a determinare quando un suono non proviene esattamente da un punto di fronte alla persona. Persino differenze di frazioni di millisecondo possono essere percepite. La differenza raggiunge il suo massimo quando la sorgente è a lato della testa della persona. A questo punto sorgono anche effetti di ombra che determinano una differenza di livello sonoro oltre che un ritardo temporale. Per ricreare la possibilità di effettuare la registrazione binaurale ed il successivo riascolto, a cui può seguire una serie di analisi come il riascolto-filtrato in tempo reale, Head Acoustics ha sviluppato la sua prima testa artificiale nel 1982. Una notevole mole di lavoro è seguita per arrivare ad oggi alla testa artificiale digitale ed i sistemi con cuffie indossabili dalla persona come lo Squadriga II.