L’opzione
5 e 6 del software ‘Noise & Vibration Works’ prevede la
possibilità di poter realizzare mappature di rumore e vibrazione
utilizzando come base i dati provenienti direttamente dagli
strumenti di misura supportati dalla Spectra s.r.l. o importati
mediante file tipo .UFF o .TXT. Si è cercato di rendere questa
opzione di facile e veloce utilizzo con una versatilità tale da
poterne estendere il campo d’impiego su un arco di 360 gradi.
Alcuni degli impieghi e le modalità di mappatura offerte sono di
seguito riportati:
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Isolivello di pressione sonora su singole superfici
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Isolivello di pressione sonora su superfici conformi.
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Mappature rumore in ambienti di lavoro per DL-277.
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Mappature sorgenti fisse di rumore.
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Mappatura locali intrattenimento danzante.
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Mappatura elementi passivi degli edifici.
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Mappatura per ricerche di sorgenti su macchinario rotante.
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Mappatura per risposta acustica degli ambienti.
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Mappatura in regime transitorio verso giri motore.
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Mappatura in regime transitorio nel tempo.
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Mappatura dei livelli centili LN per bande di frequenza.
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Mappatura delle deformate dinamiche.
La seguente nota informativa vuole descrivere sinteticamente
alcuni esempi pratici di applicazione delle funzioni di mappatura per
le misure di rumore e vibrazione.
Rumore
in ambiente industriale
In
conformità al Decreto Legge 277, i valori di LEP rilevati in
ciascuna delle postazioni di lavoro possono essere mappati con curve di
isolivello di esposizione, sovrapposte al disegno della pianta
dell’ambiente industriale in esame.
Le aree con livelli
superiori ai valori desiderati sono individuate dai colori giallo e
rosso e coinvolgono principalmente la postazione di lavoro al
macchinario posto nella zona in basso a destra.Per
una più precisa caratterizzazione dei livelli di esposizione emessi
dalla macchina individuata, come maggiore sorgente di rumore, sono stati
eseguiti in un secondo tempo, altri sei rilievi distribuiti attorno a
tale sorgente e riportati nella mappa inferiore della figura a lato.
L’aggiornamento della mappa originale con i sei nuovi rilievi viene
eseguito semplicemente con la funzione di ‘Drag & Drop’ del
mouse, trascinando la nuova misura dal ‘Tabellone delle misure’,
direttamente nella sua posizione sulla mappa. Con l’inserimento di
ogni nuova misura la mappa verrà direttamente aggiornata in tempo
reale.
Caratterizzazione
della rumorosità
del
macchinario
Sempre
nel Decreto Legge 277 all’art. 46.3 si legge:” Il datore di lavoro
privilegia, all'atto dell'acquisto di nuovi utensili, macchine,
apparecchiature, quelli che producono, nelle normali condizioni di
funzionamento, il più basso livello di rumore.”
La
descrizione della rumorosità emessa dal macchinario mediante mappature
con curve di isolivello di pressione sonora ponderata in dB(A), consente
di trasmettere al datore di lavoro, le informazioni necessarie, con una
modalità di facile ed inequivocabile lettura, consentendo a
quest’ultimo di privilegiare veramente chi dimostra di essersi
maggiormente impegnato nella ricerca e nelle soluzioni volte al
raggiungimento di un reale contenimento della rumorosità negli ambienti
di lavoro.
Nel
grafico a lato viene riportata a scopo di esempio, la mappatura di rumore
rilevata attorno ad una macchina utensile, all’altezza di 1.6 mt.
Caratterizzazione
delle insonorizzazioni
L’efficacia
ed il beneficio di un intervento di insonorizzazioneviene descritto dalla mappatura acusticacon modalità di chiara comprensione anche per il personale non
esperto. Risulta quindi facile dimostrare se sono stati raggiunti gli
obiettivi di contenimento del rumore prefissati ed eventualmente dove si
potrebbe più efficacemente agire se si dovesse desiderare un ulteriore
miglioramento.A
fianco è riportato l’esempio di una macchina utensile in funzione con
e senza i dispositivi previsti per il contenimento del rumore.
Potenza
sonora
Nelle
misure eseguite per la valutazione della potenza sonora delle sorgenti,
è possibile allegare anche la mappa dell’emissione acustica associata
a ciascuna della 5 superfici conformi del parallelepipedo di misura.
Nell’esempio
riportato, si osserva la mappa della emissione sulla banda del 1/3
d’ottava dei 315 Hz relativa ai quattro fianchi e parte superiore di
un deumidificatore.
E’
interessante osservare la buona interfaccia esistente tra le mappe
appartenenti alle diverse superfici, in considerazione al fatto che i
rilievi sono stati condotti in ambiente rumoroso e depurati mediante
l’uso dei descrittori statistici per bande di frequenza. Nel caso
specifico, considerato il tipo di emissione continua nel tempo della
sorgente in esame, è stato utilizzato il descrittore L95 (il livello
superato per il 95% del tempo di misura).
Mappa
con i livelli percentili
Molti
dei fonometri-analizzatori di ultima generazione, hanno tra le varie
funzioni di misura, la possibilità di eseguire l’analisi statistica
anche su ogni singola banda dell’analisi in frequenza. Tale capacità
offre interessanti strategie di misura per eseguire rilievi accurati
anche in presenza di sorgenti di disturbo di rilevante entità.
Ovviamente
con la premessa di dover caratterizzare sorgenti con caratteristica di
emissione costante e continua nel tempo.
In
queste situazioni l’uso del descrittore L95 consente di mappare
l’emissione di una sorgente fissa anche in presenza del rumore
prodotto dal traffico veicolare o come nel caso riportato di evidenziare
l’emissionesonora di un
deumidificatore con misure eseguite in un ambiente molto rumoroso. In
figura è riportato il raffronto in dB(A) tra la mappa dell’L95 e la
corrispondente in LAeq.
Minimappe
Le
informazioni sulle condizioni di emissione acustica di una sorgente,
fornite dalla grafica di mappatura, rappresentano lo strumento di
comunicazione più efficace per trasmettere il risultato della propria
indagine in modo comprensibile anche a persone non esperte di acustica.
Una zona di colore rosso indicherà livelli maggiori di un’altra di
colore verde che a sua volta sarà maggiore di quella di colore blue.
Se
però si desidera fornire, questa informazione in funzione
dell’analisi in frequenza, allora ci si vede costretti a produrre una
mappa per ogni banda di frequenza.
La
modalità grafica ‘Minimappe’ è stata specificamente adattata per
ottenere una visione di insieme delle mappe pertinenti ad ogni banda di
frequenza, rappresentate in sequenza, mantenendo la medesima scalatura
cromaticaallo scopo di
rendere sempre agevole la lettura del risultato.
L’algoritmo
di interpolazione oltre che ad intervenire migliorando la qualità
grafica della rappresentazione nella sua globalità, risulta di notevole
aiuto nell’evidenziare il posizionamento dei punti di massima
emissione, migliorandone la loro discriminazione sopratutto quando ci si
trova in presenza di più sorgenti che irradiano all’interno della
stessa banda di frequenza.
A
fianco sono riportate le mappe corrispondenti alle bande di frequenza in
1/3 d’ottava comprese tra gli 80 Hz e i 16 kHz.
Elettroacustica
L’efficienza,
la linearità e la direttività, sono alcuni dei parametri di
caratterizzazione acustica base per ogni tipo di trasduttore sonoro
quali altoparlanti, casse acustiche, sirene, trombe, strumenti musicali,
ecc.
Oltre
alle tradizionali misure elettroacustiche, la visualizzazione delle
caratteristiche di emissione dei trasduttori sonori, condotta con la
tecnica delle mappatura, fornisce una chiara e facile osservazione dei
fenomeni di interferenza tra trasduttori, tra trasduttore e contenitore,
direttività, vibrazioni parassite, cortocircuiti acustici, oltre ad
altre interessanti indicazioni.
Allo
scopo di potenziare ulteriormente le capacità di indagine fornite dalla
grafica di mappatura, è stata sviluppata una nuova funzione per poter
generare mappe anche in una situazione in cui il segnale risulta essere
di tipo transitorio o impulsivo. E’ quindi possibile produrre sequenze
di mappe su intervalli di tempo tali da poter descrivere la dinamica di
emissione del trasduttore in risposta ad un singolo burst di frazioni di
millisecondo.Il
risultato di questa funzione è una matrice di mappe, che possono
essere, frequenza per frequenza animate in funzione della variabile
tempo, per poter descrivere efficacemente la risposta dinamica del
trasduttore.
Settore
elettromeccanico
Ampie
sono le possibilità di applicazione delle indagini condotte con la
tecnica della mappatura, nel settore elettromeccanico ed elettrotecnico.
I
motori elettrici, con tutta la loro vasta accessoristica e la loro ampia
gamma di applicazioni, rappresentano forse il settore dove la ricerca
eseguita con la tecnica della mappatura, fornisce le informazioni più
utili ed interessanti.
Proprio
in base alle richieste provenienti da questo settore, è stata
sviluppata una funzione dedicata alla visualizzazione animata delle
mappe in funzione della variazione del regime motore. In relazione
all’informazione di un segnale tachimetrico, il software è capace di
generare una matrice di mappe, frequenza per frequenza in funzione
discreta con un delta ‘rpm’ definibile dall’operatore.
Con
le mappe così generate in funzione del numero di giri minuto, è poi
possibile creare direttamente un filmato per la frequenza o l’ordine
armonico desiderato. In figura è rappresentata l’emissione di rumore
del 18° ordine armonico su una superficie posta di fronte all’albero
motore.
Settore
automobilistico
Molteplici
sono le variabili che possono intervenire contemporaneamente e rendere
difficile la scelta tra vari tipi di interventi mirati alla riduzione
della rumorosità.
Nel
settore automobilistico questa situazione necessita di essere affrontata
con metodiche affidabili in quanto la scelta delle soluzioni richiede
sempre ingenti investimenti.
Il
confronto tra le varie soluzioni deve essere quindi veloce, chiaro e
ripetibile.
Le
rappresentazioni mediante mappe di isolivello di rumore, consentono una
panoramica più estesa e dettagliata di qualunque altra soluzione
ottenibile con le misure puntuali.
Nell’esempio
riportato, sono resi a confronto, a parità di condizioni operative, due
soluzioni diverse di deflettori di flusso applicati ai finestrini
anteriori.
Isolamento Acustico 1
A
seguito del Decreto DPCM 05-12-97, anche in Italia si comincia più
seriamente a considerare il concetto di isolamento acustico nella
valutazione degli elementi passivi degli edifici.
Sovente,
a fronte della scelta di un serramento con elevato potere fonoisolante,
fa riscontro una non corretta istallazione. In queste situazioni la
mappatura acustica dei livelli sonori rilevata su di un grigliato
uniforme di punti di misura posto ad una distanza di 30 centimetri dal
serramento, consente efficacemente di evidenziare varie possibili
problematiche responsabili della perdita dell’isolamento acustico
globale.
Nel
caso riportato il problema era costituito dal ponte acustico creato
dalla presenza del cassonetto esistente, posto nella zona superiore al
serramento e molto ben evidenziato a partire da frequenze superiori ai
630 Hz.
Isolamento
Acustico 2
Una
non attenta posa in opera di qualunque struttura appartenente alla vasta
schiera degli elementi passivi degli edifici può riservare spiacevoli
sorprese.
Anche
in queste situazioni la semplice e veloce mappatura dei livelli di
pressione sonora ottenibile con l’impiego di una sorgente di rumore
rosa ed il solo fonometro, consente di individuare e visualizzare vari
tipi di comuni problematiche.
Nell’esempio
riportato a fianco vengono mostrate le mappe di isolivello relative a 84
misure eseguite su un grigliato di 7 x 12 punti posto alla distanza di
30 cm. da una porta di legno.
La
mappa di destra riporta la situazione presente nella banda dei 250 Hz,
dove i livelli di pressione seguono il modo di vibrare del serramento,
mentre quella di sinistra si riferisce alla frequenza dei 6.3kHz ed
evidenzia l’infiltrazione sonora proveniente dalla fessura presente in
basso tra porta e pavimento e dal buco della serratura prossimo alla
maniglia della porta medesima.
Analisi
strutturale
Le
misure che possono essere utilizzate per generare le mappe, sono le più
eterogenee, comprese le funzioni complesse generate dai sistemi di
analisi multicanale, quando sono utilizzati per esempio per l’analisi
delle deformate dinamiche di una struttura.
La
semplice mappa della parte immaginaria della Funzione di trasferimento,
consente una facile e comprensibile visualizzazione di ogni deformazione
modale della piastra di alluminio che è riportata a scopo di esempio
nell’immagine a fianco. Logicamente questo approccio consente di
rappresentare le deformate solo per superfici piane o per superfici
riconducibili a queste ultime come lo sviluppo di una superficie
cilindrica.
In
modo analogo alla mappa fornita dalla parte immaginaria della ‘FRF’,
è possibile ottenere contemporaneamente la mappa per la parte reale, il
suo modulo e la corrispondente fase.
Il
posizionamento del cursore su ogni picco di risonanza della ‘FRF’,
aggiorna direttamente la grafica della corrispondente deformata modale,
di ogni mappa rappresentata sul documento